Uomini di Dio

Uomini di Dio

(Supporto consigliato per il periodo IV)

 

Titolo originale Des hommes et des dieux
Lingua originale Arabo, Francese
Paese di produzione Francia
Anno 2010
Durata 122 min
Regia Xavier Beauvois
Con Michael Lonsdale, Olivier Rabourdin, Jacques Herlin
Genere Drammatico

 

“Non ho paura della morte. Sono un uomo libero.” 
( Padre Luke )

1996. Algeria. Negli anni novanta, in un villaggio isolato tra i monti dell'Algeria, otto monaci cistercensi di origine francese vivono in armonia con i loro fratelli musulmani. Il rispetto reciproco tra loro, che prestano anche assistenza medica, e la popolazione locale di fede musulmana è reale. Tuttavia quando un attacco terroristico sconvolge la regione, la pace e tranquillità che caratterizzavano la loro vita sono in procinto di essere cancellate. Christian, l'abate eletto dalla comunità, decide di rifiutare la presenza dell'esercito a difesa del monastero non senza trovare qualche voce discorde tra i confratelli . Man mano che la violenza e il terrore integralista della guerra civile si diffondono nella regione, i monaci si ritrovano davanti ad un bivio: decidere se rimanere o ritornare in Francia. Una notte un gruppo armato fa irruzione nel convento chiedendo che si vada ad assistere due terroristi feriti. Dinanzi al diniego vengono chieste medicine che vengono rifiutate perché scarse e necessarie per l'assistenza ai più deboli. Nonostante anche l'invito delle autorità ad andarsene, i monaci decidono di restare al loro posto pur di aiutare la popolazione locale, mettendo così in grave pericolo la loro stessa vita per amore di Cristo. Le conseguenze di questa decisione saranno funeste, ma consacra questi uomini a martiri della religione, seguaci del bene e della ricerca di giustizia per tutti.

Il film è liberamente ispirato alla vicenda dei sette monaci cistercensi che vissero in un monastero algerino nel piccolo villaggio di Tibhirine, , "giardino" in arabo, dal 1993 fino al loro sequestro, avvenuto tre anni dopo. I monaci furono rapiti dal gruppo terroristico del GIA (Gruppo Islamico Armato) e assassinati con una decapitazione senza pietà.

 

Un film sull'amore, in tutti i suoi significati. Inclusa anche l’accezione di amore dell'uomo per il suo simile. L'amore come tensione a quell'autenticità del vivere che consente di accantonare le paure e gli egoismi di sorta in vista di uno scopo più elevato di qualsiasi personalismo, anche il più legittimo. Il cammino dei monaci è un percorso interiore di consapevolezza del proprio ruolo nel mondo e in quel mondo, inospitale e violento, che li condurrà alla scelta di “starci dentro”, scelta obbligata per perseguire per la verità, la giustizia, la libertà. La soluzione di battersi, affamati di giustizia, per la causa grande di operare la pace, rappresenta l'unica scelta possibile per loro, l’unica opzione a disposizione di un animo retto.