Il cammino per Santiago

Il cammino per Santiago

(Supporto  consigliato per il periodo IV)

Titolo originale The way
Lingua originale Inglese
Paese di produzione USA, Spagna
Anno 2010
Durata 121 min
Regia Emilio Estevez
Con Martin Sheen, Emilio Estevez
Genere drammatico

"La mia vita non ti sembrerà un granché ma è quella che ho scelto".

"La vita non la scegli, la vivi.”

Tom è un medico americano di successo, che passa la sua terza età tra lo studio, dove lavora, e il campo da golf, dove si distrae con i colleghi. Qui un giorno viene raggiunto dalla notizia che suo figlio Daniel è morto dopo essere stato sorpreso da una tempesta sui Pirenei. Giunto in Europa per recuperare le spoglie del figlio, e con l’idea di riportarle a casa, Tom scopre che Daniel aveva intrapreso il Cammino di Santiago de Compostela, un sentiero di 800 chilometri tra Francia e Spagna che i pellegrini percorrono a piedi, tappa dopo tappa, mossi da motivazioni personali anche molto diverse fra loro. Con la scatola delle ceneri nello zaino, Tom decide di camminare al posto di Daniel e di portare a termine il viaggio del figlio. Lungo la via, l'incontro con tre inattesi compagni di strada lo strapperà alla solitudine e lo costringerà all'esperienza.

 


Tom è un oftalmologo e come tale si occupa dello specchio dell'anima, gli occhi. Ma ci sono cose che sfuggono all'evidenza e trovarne il senso, l'anima, richiede un percorso più lungo e faticoso, senza l'ausilio di macchine. E’ schivo, Tom: silenzioso, arrabbiato. Incontra sul suo cammino anche compagni di viaggio che vogliono unirsi a lui nel tragitto ma lui, pur non tirandosi indietro, il più delle volte cammina avanti, da solo, concede poche battute, per lo più sarcastiche, e si ferma solo per spargere le ceneri del figlio in posti che per lui meritano l’onore di partecipare al suo sommesso gesto. Inizialmente convinto di potere vivere una vita “autosufficiente”, non necessariamente collegata alla relazione col mondo, nell’ottica di “bastare a sé stesso”, Tom apprende attraverso questa esperienza una delle lezioni più importanti della sua vita: un buen camino è fatto di pezzi di realtà che contaminano chi lo percorre. La vera vita non si sceglie, quindi, come se si dovesse aderire a programmi standard stabiliti a priori, ma si crea passo dopo passo, e questo unicamente attraverso la disponibilità a conoscersi e a lasciarsi conoscere, attraverso il viaggio, fisico e spirituale, alla scoperta del sé e del rapporto con l’altro.