La Parola

 

Beati i perseguitati per la giustizia perché di essi è il regno dei cieli

I missionari saranno perseguitati (Mt 10, 16-22)

16 Ecco: io vi mando come pecore in mezzo ai lupi; siate dunque prudenti come i serpenti e semplici come le colombe. 17 Guardatevi dagli uomini, perché vi consegneranno ai loro tribunali e vi flagelleranno nelle loro sinagoghe; 18 e sarete condotti davanti ai governatori e ai re per causa mia, per dare testimonianza a loro e ai pagani. 19 E quando vi consegneranno nelle loro mani, non preoccupatevi di come o di che cosa dovrete dire, perché vi sarà suggerito in quel momento ciò che dovrete dire: 20 non siete infatti voi a parlare, ma è lo Spirito del Padre vostro che parla in voi.
21 Il fratello darà a morte il fratello e il padre il figlio, e i figli insorgeranno contro i genitori e li faranno morire. 22 E sarete odiati da tutti a causa del mio nome; ma chi persevererà sino alla fine sarà salvato.

 

Commento alla beatitudine

Per Gesù c’è una persecuzione che porta alla salvezza. Anzi due. Dapprima si tratta della lotta per la giustizia. In un mondo dove regna la prepotenza chi rivendica la giustizia e opera per essa viene sistematicamente emarginato e schiacciato. Abbiamo tanti esempi anche nella storia recente di eroi (cristiani e non) che hanno testimoniato con il sangue la loro passione e coerenza.

Poi c’è un affondo di Gesù che riguarda “voi, quando sarete perseguitati per causa mia”. C’è dunque una persecuzione tutta speciale che riguarda i discepoli di Gesù, come il Maestro non ha mai nascosto “vi consegneranno ai loro tribunali”…

Anche queste persecuzioni nascono dalla diversità. In particolare quella dei cristiani è la più radicale: la diversità di amare anche i nemici, di perdonare i persecutori, di assolvere coloro che ci mettono in croce.

È questa diversità dal mondo che non possiamo dimenticare, ci appartiene. E se con il mondo andiamo un po’ troppo d’accordo, abbiamo di che temere: “guai quando tutti diranno bene di voi” (Lc 6,26).

Attività - La parrocchia che vorrei

Introduzione

L’estate è finita ed è ora di portare all’interno della parrocchia le esperienze vissute. I giovani sono stati alla GMG ed è ora di contagiare la comunità con l’entusiasmo che questa esperienza ha dato loro, proponendo iniziative concrete.

I ragazzi, insieme ai loro educatori, possono sognare la parrocchia che desiderano e fare davvero qualcosa per portare novità nella propria comunità.

Ognuno è importante in questa missione! Ognuno può occupare un posto, rivestire un ruolo, mettendo a disposizione di tutti i suoi talenti, se solo è disposto a farlo.

Per qualsiasi cambiamento, occorre guardare con occhi nuovi, pensare ed agire in modo nuovo, a volte uscendo un po’ dalle righe. È quello che fa chi lotta per la giustizia, cioè chi con passione e coerenza persegue un obiettivo giusto, prendendosi il rischio di non essere apprezzato, di non incontrare l’accordo degli altri, o a volte di scontrarsi con il loro odio. Ma chi persevererà nonostante questo, dice Gesù, sarà salvato.

Spesso prendiamo come modello persone che hanno compiuto gesti eroici, pagando prezzi altissimi, come la loro stessa vita, ci sentiamo così molto lontani da questi esempi: pensiamo di non essere abbastanza coraggiosi, abbastanza abili, abbastanza buoni, non vogliamo di certo rischiare la vita. Quello che è richiesto a ognuno di noi, infatti, non è di essere degli eroi, ma di iniziare a cercare la giustizia a partire dai piccoli gesti: nelle relazioni, a scuola, in famiglia, nello sport, in parrocchia, investendo le nostre energie. E’ spendendosi nella quotidianità che si possono realizzare cambiamenti reali.

 OBIETTIVI

Pensare a come portare all’interno della propria parrocchia, ciò che si è vissuto alla GMG. Ideare proposte che rinnovino la propria parrocchia.

Far sì che ognuno abbia un ruolo, in base alle proprie qualità, all’interno della propria parrocchia.

 

DURATA

40 minuti circa + il tempo necessario alla discussione

 

MATERIALE

Cartelloni, pennarelli, matite, colla, scotch, cucitrice, materiale che i ragazzi possono recuperare all’interno della stanza, materiale da cancelleria ed oggetti vari.

 

DOMANDE PER  INTODURRE L’ATTIVITA’

Prima di presentare l’attività, consigliamo di chiedere ai ragazzi di riflettere, individualmente, sulle seguenti domande:

 

  • Cosa ti è piaciuto della GMG che vorresti trasmettere ai tuoi amici e alla tua parrocchia?
  • Cosa sogni per la tua parrocchia? Come potreste realizzarlo?
  • Cosa sei disposto a fare? Quali sono le tue qualità che potresti spendere all’interno della tua parrocchia?

 

SVOLGIMENTO

Dividete i ragazzi in piccoli gruppi (di minimo 3 e massimo 10 componenti) e date ad ognuno alcuni cartelloni ed il materiale da cancelleria necessario.

Ciascun gruppo dovrà ideare la sua parrocchia ideale, rappresentarla graficamente o fisicamente con il materiale a disposizione ed infine organizzare una presentazione il più accattivante possibile del progetto.

Durante la progettazione i ragazzi devono tenere presente che:

  • Ogni componente del gruppo deve avere un ruolo preciso all’interno della parrocchia ideale;
  • Ogni squadra deve pensare ad un nome originale per il proprio progetto ed ideare uno slogan che lo rappresenti;
  • Nell’esposizione del progetto ogni componente della squadra deve avere un ruolo.

Se volete, spargete per la stanza alcuni oggetti, che i ragazzi potranno utilizzare nella realizzazione del loro progetto.

Mentre i ragazzi lavorano, lasciate loro la massima libertà d’espressione, cercate quindi d’intervenire il meno possibile.

Concludete l’attività chiedendo ad ogni squadra di esporre le proprie idee al gruppo intero. Una giuria, che potrebbe essere composta dagli educatori, commenterà e valuterà i lavori. I membri della giuria avranno la funzione di “avvocato del diavolo”, dovranno prestare quindi attenzione soprattutto alla realizzabilità dei progetti. Vincerà, infatti, il gruppo che presenterà le idee allo stesso tempo più originali e realizzabili.

Consigliamo di far seguire un momento di discussione in cui vengano individuate e migliorate alcune iniziative da proporre poi al Consiglio pastorale della parrocchia.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

[1] Elaborato da “città ideale”, Fòrema 2013, Franco Angeli

 

 

”Continua...”