I testimoni

 

 

Óscar Arnulfo Romero y Galdámez

oscar romero(Ciudad Barrios, 15 agosto 1917 – San Salvador, 24 marzo 1980)

Ordinato sacerdote il 4 aprile 1942, svolse il suo ministero di parroco per pochi anni. In seguito fu segretario di Miguel Angel Machado, vescovo di San Miguel. Venne poi chiamato a essere segretario della Conferenza episcopale di El Salvador.

Percepisce il proprio incarico come impegno nel denunciare le violenze della dittatura militare del suo paese, stremato dalla povertà e oppresso dalla feroce repressione militare che voleva mantenere la classe più povera soggetta allo sfruttamento dei latifondisti locali. Questo provocò in lui una profonda conversione, nelle convinzioni teologiche e nelle scelte pastorali, che lo spinse alla denuncia delle situazioni di violenza che riempivano il Paese.

La nomina ad arcivescovo di San Salvador, il 3 febbraio 1977, lo trovò pienamente schierato dalla parte dei poveri, e in aperto contrasto con le stesse famiglie che lo sostenevano e che auspicavano in lui un difensore dello status quo politico ed economico.

Arriva anche a invitare apertamente gli ufficiali e tutte le forze armate a non eseguire gli ordini, se questi fossero stati contrari alla morale umana.

Romero viene ucciso da un cecchino mentre stava celebrando la messa nella cappella dell'ospedale della Divina Provvidenza. Nell'omelia aveva ribadito la sua denuncia contro il governo di El Salvador, che aggiornava quotidianamente le mappe dei campi minati mandando avanti bambini che restavano squarciati dalle esplosioni. L'assassino sparò un solo colpo, che recise la vena giugulare mentre Romero elevava l'ostia nella consacrazione.

 

 

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”Continua...”