La Parola

 

Beati i puri di cuore

Insegnamento sul puro e sull'impuro (Mt 15, 11-20)

11 Non quello che entra nella bocca rende impuro l'uomo, ma quello che esce dalla bocca rende impuro l'uomo!».
12 Allora i discepoli gli si accostarono per dirgli: «Sai che i farisei si sono scandalizzati nel sentire queste parole?». 13 Ed egli rispose: «Ogni pianta che non è stata piantata dal mio Padre celeste sarà sradicata. 14 Lasciateli! Sono ciechi e guide di ciechi. E quando un cieco guida un altro cieco, tutti e due cadranno in un fosso!». 15 Pietro allora gli disse: «Spiegaci questa parabola». 16 Ed egli rispose: «Anche voi siete ancora senza intelletto? 17 Non capite che tutto ciò che entra nella bocca, passa nel ventre e va a finire nella fogna? 18 Invece ciò che esce dalla bocca proviene dal cuore. Questo rende immondo l'uomo. 19 Dal cuore, infatti, provengono i propositi malvagi, gli omicidi, gli adultèri, le prostituzioni, i furti, le false testimonianze, le bestemmie. 20 Queste sono le cose che rendono immondo l'uomo, ma il mangiare senza lavarsi le mani non rende immondo l'uomo».

 

Commento alla beatitudine

La beatitudine dei puri di cuore non ha a che fare con la “purezza” dal punto di vista sessuale e nemmeno con l’angelica ingenuità che tante volte attribuiamo a questo termine. La purezza del cuore nella Bibbia è semplicemente l’unità interiore della persona che non si lascia contagiare dalla “doppiezza”. È la virtù di chi vive le relazioni all’insegna della verità, della giustizia e dell’amore. È qualcosa di cui abbiamo particolarmente sete in questo tempo, soprattutto i giovani: l’autenticità.

A loro è promesso ciò che non è possibile a nessun uomo: “vedranno Dio”. La scrittura è molto chiara al riguardo: “nessuno mai ha visto Dio (Gv 1,18)”, perché “chi vede Dio muore” (Es 33,20). Eppure vedere Dio rimane il desiderio più profondo dell’uomo: “il tuo volto, Signore, io cerco, non nascondermi il tuo volto” (Sal 26,8-9).

Alla fine del Vangelo di Giovanni risuona come un grido di vittoria: “Abbiamo visto il Signore!” (Gv 20,25). Quel grido dei discepoli appartiene agli uomini dal cuore puro: “Chi salirà il monte del Signore? Chi ha mani innocenti e cuore puro” (Sal 23,3-4)

 

Attività - Introduzione

La società in cui viviamo porta spesso a pensarci in contrapposizione gli uni verso gli altri e ci invita a cogliere tutte le occasioni. Viviamo spesso situazioni, infatti, in cui siamo in competizione con qualcun altro: a scuola, nello sport, nel lavoro. L’altro diventa, dunque, qualcuno da superare ad ogni condizione, magari anche con l’inganno ed anche a costo di mostrarci come in realtà non siamo. Ecco che le relazioni diventano impure, perché non sono vissute nella verità, nella giustizia e nell’amore, gli ingredienti per rendere puro un cuore.

“In che consiste dunque la felicità che scaturisce da un cuore puro? A partire dall’elenco dei mali che rendono l’uomo impuro, enumerati da Gesù, vediamo che la questione tocca soprattutto il campo delle nostre relazioni. Ognuno di noi deve imparare a discernere ciò che può “inquinare” il suo cuore, formarsi una coscienza retta e sensibile, capace di «discernere la volontà di Dio, ciò che è buono, a lui gradito e perfetto» (Rm 12,2). Se è necessaria una sana attenzione per la custodia del creato, per la purezza dell’aria, dell’acqua e del cibo, tanto più dobbiamo custodire la purezza di ciò che abbiamo di più prezioso: i nostri cuori e le nostre relazioni. Questa “ecologia umana” ci aiuterà a respirare l’aria pura che proviene dalle cose belle, dall’amore vero, dalla santità.

Una volta vi ho posto la domanda: Dov’è il vostro tesoro? Su quale tesoro riposa il vostro cuore? (cfr. Intervista con alcuni giovani del Belgio, 31 marzo 2014). Sì, i nostri cuori possono attaccarsi a veri o falsi tesori, possono trovare un riposo autentico oppure addormentarsi, diventando pigri e intorpiditi. Il bene più prezioso che possiamo avere nella vita è la nostra relazione con Dio.”[1].

 

Svolgimento

OBIETTIVI

Rendere palese la pulsione alla competizione e all’approfittarsi dell’altro

 DURATA

15 minuti + tempo necessario alla discussione

MATERIALE

Una cassettina con lucchetto e chiave, dei fogli bianchi, delle matite spuntate, due temperamatite.

 

SVOLGIMENTO

Consigliamo di fare vedere ai ragazzi il video funny commercial toyota Yaris che trovate nel link sotto (senza spiegarlo o commntarlo), di far seguire subito dopo il gioco e solo al termine di commentare e condividere le emozioni e i pensieri.

https://www.youtube.com/watch?v=0vwwx8RJPxQ

 

Premessa: in questo gioco si creerà una situazione per cui ogni squadra, per vincere, può “fregare” l’altra. Nonostante sia possibile una soluzione che vede tutti i concorrenti vincitori, la reazione normale dei ragazzi sarà quella di cercare di prevalere sugli avversari.

Consigli per la conduzione: non spiegate nulla ai ragazzi circa le dinamiche che si verificheranno durante il gioco. Date loro soltanto le istruzioni necessarie allo svolgimento dell’attività… e magari spingeteli alla competizione precisando che vincerà IL PRIMO che concluderà quanto richiesto.

Spiegazione del gioco:

Dividete i ragazzi in due gruppi: ad uno date alcuni fogli ed una cassettina chiusa a chiave contenente delle matite spuntate, all’altro date due temperamatite e la chiave della cassettina. Insieme al materiale consegnate anche il foglio delle istruzioni (vedi allegati).

Lo scopo di ciascun gruppo sarà quello di presentare per primo all’educatore che condurrà il gioco un foglio con le firme di tutti i componenti. Per fare ciò entrambe le squadre hanno bisogno di qualcosa che è in possesso dell’avversario; per ottenerlo i gruppi non potranno comunicare direttamente, ma soltanto utilizzando l’educatore come mediatore.

 

ALLEGATI

Gruppo A

Siete in possesso di una cassettina chiusa a chiave e di alcuni fogli bianchi; la cassettina contiene delle matite spuntate; l’altro gruppo possiede la chiave della cassettina e due tempera matite. Vincerà il gioco il gruppo che per primo presenterà al conduttore un foglio con le firme dei componenti del gruppo effettuate con le matite contenute nella cassettina. Le comunicazioni tra i due gruppi avvengono tramite la mediazione del conduttore.

Gruppo B

Siete in possesso della chiave di una cassettina, di due temperamatite e di alcuni fogli bianchi; la cassettina è in possesso dell’altro gruppo, e contiene delle matite spuntate. Vincerà il gioco il gruppo che per primo presenterà al conduttore un foglio con le firme dei componenti del gruppo effettuate con le matite contenute nella cassettina. Le comunicazioni tra i due gruppi avvengono tramite la mediazione del conduttore.

 

 DOMANDE PER LA RIFLESSIONE

  • Cosa si è verificato durante il gioco?

2)   Come sei stato?

3)   Ti capita spesso di sentirti in competizione con gli altri? Di essere tentato di fregarli?

4)   C’era un modo per vincere insieme?

5)  Ti capita di presentarti agli altri indossando delle “maschere” per ottenere qualcosa (per fare bella figura o per piacere)?

6) Siete consapevoli del valore inestimabile che avete agli occhi di Dio? Sapete di essere amati e accolti da Lui in modo incondizionato, così come siete?

 

APPROFONDIMENTI

Messaggio del Santo Padre Francesco per la XXX giornata mondiale della gioventù 2015 http://w2.vatican.va/content/francesco/it/messages/youth/documents/papa-francesco_20150131_messaggio-giovani_2015.html

 

[1] Dal “Messaggio del Santo Padre Francesco per la XXX giornata mondiale della gioventù 2015”

[2] Elaborato da “le matite della discordia” in R. Mantegazza, 2005, Sana e robusta costituzione, edizioni La Meridiana.

 

”Continua...”