La Parola

 

Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia perché saranno saziati

31 Quando il Figlio dell'uomo verrà nella sua gloria con tutti i suoi angeli, si siederà sul trono della sua gloria. 32 E saranno riunite davanti a lui tutte le genti, ed egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dai capri, 33 e porrà le pecore alla sua destra e i capri alla sinistra. 34 Allora il re dirà a quelli che stanno alla sua destra: Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla fondazione del mondo. 35 Perché io ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato, 36 nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, carcerato e siete venuti a trovarmi. 37 Allora i giusti gli risponderanno: Signore, quando mai ti abbiamo veduto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, assetato e ti abbiamo dato da bere? 38 Quando ti abbiamo visto forestiero e ti abbiamo ospitato, o nudo e ti abbiamo vestito? 39 E quando ti abbiamo visto ammalato o in carcere e siamo venuti a visitarti? 40 Rispondendo, il re dirà loro: In verità vi dico: ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me. 41 Poi dirà a quelli alla sua sinistra: Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli. 42 Perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare; ho avuto sete e non mi avete dato da bere; 43 ero forestiero e non mi avete ospitato, nudo e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete visitato. 44 Anch'essi allora risponderanno: Signore, quando mai ti abbiamo visto affamato o assetato o forestiero o nudo o malato o in carcere e non ti abbiamo assistito? 45 Ma egli risponderà: In verità vi dico: ogni volta che non avete fatto queste cose a uno di questi miei fratelli più piccoli, non l'avete fatto a me. 46 E se ne andranno, questi al supplizio eterno, e i giusti alla vita eterna.

 

Commento alla beatitudine

“Saranno saziati”, promette Gesù. La sazietà per noi è esperienza quotidiana: ci alziamo da tavola e c’è ancora cibo, mentre per gli antichi non era così. La sazietà era un privilegio dei giorni di festa. Gli altri giorni si tirava la cinghia, ma nel giorno di festa si dimenticavano i calcoli della miseria e si apriva il cuore e la pancia alla soddisfazione totale: la sazietà.

Dio promette a Israele un grande banchetto in cui tutti i popoli saranno invitati e potranno mangiare e bere a sazietà (cfr.  Is 25,6). Nei vangeli ci sono alcune scene di sazietà, ma non sono legate ai banchetti: la scena è sempre più o meno la stessa: una grande folla, affamata delle parole di Gesù, un luogo deserto e pochi pani e pesci.

Gesù benedice, li spezza e li distribuisce. Tutti si saziano e ne avanza. Noi lo chiamiamo erroneamente il miracolo della moltiplicazione dei pani, in realtà è il miracolo della sazietà. Quella sazietà che Israele non ha mai conosciuto, pur abitando una terra dove scorre latte e miele.

La sazietà è un dono, non solo quella del ventre, ma soprattutto quella del cuore. Questa nostra esistenza insaziabile può trovare nutrimento: tutto inizia con un piccolo pane spezzato e condiviso.

Attività - Introduzione

Come ci sentiamo di fronte alle ingiustizie? Papa Francesco, durante l’omelia a Lampedusa dell’ 8 luglio 2013, ci mette di fronte alla nostra tendenza ad essere poco attenti al mondo e a quello che accade e talvolta insensibili di fronte ad eventi come le numerose persone che muoiono in mare, mentre stavano invece cercando una vita migliore per loro ed i loro familiari.

Il Papa sostiene che noi uomini: “abbiamo perso il senso della responsabilità fraterna; siamo caduti nell’atteggiamento ipocrita del sacerdote e del servitore dell’altare, di cui parlava Gesù nella parabola del Buon Samaritano: guardiamo il fratello mezzo morto sul ciglio della strada, forse pensiamo “poverino”, e continuiamo per la nostra strada, non è compito nostro; e con questo ci tranquillizziamo, ci sentiamo a posto. La cultura del benessere, che ci porta a pensare a noi stessi, ci rende insensibili alle grida degli altri, ci fa vivere in bolle di sapone, che sono belle, ma non sono nulla, sono l’illusione del futile, del provvisorio, che porta all’indifferenza verso gli altri, anzi porta alla globalizzazione dell’indifferenza. In questo mondo della globalizzazione siamo caduti nella globalizzazione dell’indifferenza. Ci siamo abituati alla sofferenza dell’altro, non ci riguarda, non ci interessa, non è affare nostro[1].

In principio il mondo era perfetto e giusto. Dio l’aveva pensato e creato così per noi. Ma noi, con il peccato, abbiamo deturpato questo ordine. I primi uomini a fare questo furono Adamo ed Eva, che infransero quell’armonia creata per loro, credendo di poter diventare potenti, di farsi simili a Dio.

Se solo ascoltassimo quel desiderio di giustizia che Dio ha impresso nei nostri cuori e nelle nostre coscienze, ecco che il cuore griderebbe di dolore davanti ai soprusi e alle iniquità. Chi è affamato di giustizia desidera fortemente ripristinare quell’equilibrio che Dio ha pensato, con amore, per lui. Chi ha fame di giustizia, è colui che sa farsi toccare dall’altro e che sa piangere davanti all’ingiustizia.

È questa fame di giustizia che deve spronarci ad interessarci all’altro e a quello che accade nel mondo, che ci riguarda sempre.

 

ATTIVITA’ - Svolgimento  

Quiz :Tanto di poco e poco di tanto”

 

OBIETTIVI

Diventare consapevoli di alcune situazioni presenti nel mondo, come ad esempio il problema della fame, in numero delle guerre in atto, la non equa distribuzione delle ricchezze.

Rendersi conto che per poter impegnarsi per la giustizia è necessario farsi interrogare dal mondo che ci circonda e interessarsi alle situazioni e agli avvenimenti (il famoso i care che Don Milani insegnava ai suoi ragazzi)

 

DURATA

Variabile, dipende dalla modalità con cui volete proporre il quiz ai ragazzi

 

MATERIALE

Nulla, a meno che vogliate preparare un percorso a staffetta prima che i ragazzi possano rispondere ad ogni domanda.

 

SVOLGIMENTO

Proponiamo 13 domande a cui i ragazzi, a squadre, dovranno rispondere. Mettete in campo la vostra fantasia per proporle in un modo accattivante e coinvolgente.

Nella sezione “Allegati” trovate il quiz e le risposte.

 

 

 

ALLEGATI

 

Quiz

 

  1. Qual è lo sport di Valentino Rossi?
  2. Cos’è Instagram?
  3. Come si chiamano gli allenatori del Milan, della Juve e dell’Inter?
  4. Come si chiama l’attuale marito di Belen Rodriguez, e il suo ex compagno ?
  5. Qual è la casa automobilistica che costruisce le seguenti automobili:

Giulietta

Fiesta

Tiguan

Voyager

Clio

X5

  1. Chi ha vinto l’ultima edizione di Masterchef Italia ?
  2. Cosa sono i Minions?
  3. Quale azienda produce la Play station?

 

  1. Quanti bambini sotto i 5 anni muoiono ogni giorno a causa di malattie prevenibili?
  2. Sai dire circa quanti stati sono coinvolti nei conflitti oggi ?
  3. A quanto ammonta circa il reddito della popolazione più ricca al mondo (pari all’1% della popolazione mondiale)?
  4. Quante persone al mondo posseggono tanti soldi quanta la metà della ricchezza del pianeta?

 

  1. Quante persone in totale al mondo soffrono la fame?

 

 

Risposte

 

  • Motociclismo
  • Instagram è un’applicazione mobile gratuita e un social network fotografico.
  • Milan Mihajlovìc, juve Allegri, inter Mancini
  • Stefano de Martino, e Fabrizio Corona
  • Alfa Romeo

Ford

Wolswagen

Chrysler

Renault

BMW

  • Federico Francesco Ferrero
  • I Minions sono semplicemente esseri vagamente antropomorfi, dotati di braccia e gambe sottili e uno o due occhi.
  • Sony
  • circa 17.000 ogni giorno
  • 65 (fonte: Guerre nel Mondo)
  • 110mila miliardi di dollari (fonte: Oxfam, Working for The Few – Political capture and economic inequality)
  • 85 persone (fonte: Oxfam, Working for The Few – Political capture and economic inequality)
  • 795milioni (fonte: Statistiche sulla fame nel mondo wfp)

 

DOMANDE PER LA RIFLESSIONE

 

  • Come vi siete sentiti di fronte alla risposte delle ultime domande?
  • Ti è mai capitato di vivere come dentro ad una bolla di sapone? Cioè preoccupandoti solo del tuo piccolo mondo, senza accorgerti di quello che stava succedendo attorno?
  • Come potrebbe essere infranta la bolla in cui spesso viviamo e che ci rende isolati gli uni dagli altri?
  • Quali ambiti di ingiustizia di vengono ora in mente su cui vorresti informarti meglio?

 

APPROFONDIMENTI

Omelia del Papa a Lampedusa, 8 Luglio 2013:

https://w2.vatican.va/content/francesco/it/homilies/2013/documents/papa-francesco_20130708_omelia-lampedusa.html

 

[1] Omelia del Papa a Lampedusa, 8 Luglio 2013

”Continua...”