I testimoni

 

 

Padre Paolo Dall'Oglio 

padre dall'oglio(Roma, 17 novembre 1954)

Entrato nella Compagnia di Gesù nel 1975, Paolo Dall'Oglio ha trascorso gli anni della formazione religiosa e accademica dell'ordine in Italia, prima di intraprendere gli studi universitari a Beirut, capitale del Libano. Dall'Oglio è noto per aver rifondato, in Siria, negli Anni Ottanta, la comunità monastica cattolico-siriaca Mar Musa (Monastero di san Mosè l'Abissino), erede di una tradizione cenobitica ed eremitica risalente al VI secolo. Nel 1982, scoperti i ruderi del monastero, costruito nell'XI secolo attorno a un antico romitorio occupato nel VI secolo, vi si insedia per un ritiro spirituale dal mondo in un posto di grande solitudine religiosa e umana. Ordinato sacerdote, decide di ricostruirne le mura.

Paolo Dall'Oglio si impegna fortemente nel dialogo interreligioso con il mondo islamico. Questo suo attivismo gli causa l'ostracismo del governo siriano, che minaccia la sua espulsione durante il soffocamento della proteste popolari deflagrate nel 2011. Il decreto d'espulsione non viene inizialmente attuato a seguito di un accordo raggiunto con l'autorità siriane, in base al quale il gesuita doveva tenere un "profilo basso", astenendosi dall'esprimersi pubblicamente sulla situazione politica del paese. L'espulsione è stata poi eseguita il 12 giugno 2012.

Nel 2013 Dall’Oglio, schierato da sempre contro Assad, sfida il provvedimento di espulsione del regime, rientrando clandestinamente attraverso la frontiera con la Turchia. “Ho una difficile missione da portare a termine”, scrisse sul suo profilo facebook prima di scomparire. Rientrato nel nord, si impegna in difficili trattative per la liberazione di un gruppo di ostaggi a Raqqa. Mentre si trova nel capoluogo siriano si perdono  le sue tracce. Il 29 luglio 2013 sarebbe stato rapito da un gruppo di estremisti islamici vicino ad al-Qāʿida.

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”Continua...”